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 In questo articolo vedremo un argomento importantissimo del mondo del Producing digitale, ovvero analizzeremo i programmi che servono per produrre musica, vedendo anche i più grandi artisti che Software utilizzano, e risponderemo in modo completo alla domanda che moltissimi fanno nel web e nella vita reale, ovvero su quale sia il programma per producer migliore: Ableton, FL Studio o Logic? O forse Cubase, Reason o Pro Tools?

Partiamo dall'inizio...

I DAW (Digital Audio Workstation) sono una serie di Software (programmi) con cui si può comporre musica in digitale. Si dividono in due categorie: Multitraccia e Sequencer. In entrambi si produce perfettamente musica elettronica; ma la differenza pratica è che i Multitraccia sono più rigidi e ordinati, e sono più usati dei Sequencer per la registrazione in studio dei vocali, delle band o dei gruppi di strumenti (anche delle orchestra). La differenza tecnica, invece, è la seguente:

Nei Sequencer si ha la possibilità di inserire gli strumenti virtuali (i VST, che creano il suono) in uno Step Sequencer; in esso si vede chiaramente la "lista" verticale di tutti gli strumenti che abbiamo inserito. In tale Step Sequencer si creano i pattern: un pattern è formato da combinazioni di note (e quindi di eventi MIDI) di uno o più strumenti che abbiamo nella lista. Si possono creare quanti pattern si vogliono (volendo si può creare l'intera canzone in un solo pattern, am è infinitamente scomodo; di solito si crea un pattern in cui si inserisce la sequenza di note del basso, il pattern del lead, quello dei drums, eccetera). Una volta creati i pattern, li si possono posizionare in una Timeline (o Playlist) a piacimento: o uno di seguito all'altro, o tutti assieme contemporaneamente, o due contemporaneamente e poi altri due contemporaneamente, eccetera; e in questo modo si costruiscono i brani. 

I Multitraccia, invece, creano automaticamente una traccia per ogni strumento selezionato, e ogni traccia è collegata automaticamente a un canale del mixer (nei sequencer invece c'è un mixer con un centinaio di canali liberi, e si può assegnare a piacere il suono che si vuole al canale che si vuole, volendo si può anche non assegnare niente). In ogni traccia si possono creare eventi MIDI, ovvero le note, che valgono però solo per quello strumento (volendo si può copiare e incollare l'evento in un altra traccia, in modo che suoni le stesse note ma con un'altro strumento, e per farli suonare contemporaneamente bisogna posizionare i due eventi nella stessa zona verticale, come per i Pattern nei sequencer). 

Quindi, in sostanza, i Sequencer lavorano di Pattern, sono più liberi ma è più facile perdere l'ordine; i multitraccia sono molto più rigidi, ma è più difficile perdere l'ordine. FL Studio e Reason sono dei Sequencer, mentre Logic, Ableton, Cubase e Pro Tools sono dei Multitraccia.

Quale Software scegliere per produrre?

E' importante ricordare che ognuno di questi software sopra elencati sono in ugual modo di qualità e professionali, e perciò con ognuno di essi si può produrre comodamente musica elettronica professionale. E' bene sapere che i suoni vari delle canzoni non vengono generati dal Software, ma dai VST (ovvero degli strumenti virtuali. Guarda il nostro articolo Vst e Plug Ins per maggiori informazioni su di essi), perciò con ogni Software con gli stessi VST, i suoni saranno uguali. Cosa cambia quindi da un DAW (Software) all'altro? Principalmente due cose: i Plug-Ins interni, ovvero i VST che sono già compresi nel programma; ma soprattutto la comodità. In un DAW per avere un certo tipo di risultato nella composizione bisogna fare un determinato tipo di "mosse", in un altro DAW per avere lo stesso risultato bisogna farne altre, di diverso tipo.  E' questo quello che cambia: c'è chi si trova meglio con le "mosse" di un particolare DAW, e chi con un'altro; non c'è una risposta esatta valida per tutti, ma ognuno ha la sua. la cosa migliore sarebbe provarli tutti per vedere con quale ci si trova meglio.

In ogni caso, analizzeremo ora in modo oggettivo i DAW più usati, e ne vedremo le caratteristiche tecniche, e infine, per avere qualche dritta sull'osservazione soggettiva, verranno riportate le opinioni di un tecnico del suono e produttore esperto su quale DAW sia il migliore per lui.

 

Partiamo con l'analisi oggettiva:

Ableton Live

è un Multitraccia piuttosto complesso, ma molto preciso. Con esso si può facilmente modificare qualunque suono in qualunque modo: è infatti specifico sulla modulazione del suono: con esso si può in poche mosse cambiare completamente un suono in un altro. il nuovo Ableton Live 9 porta anche molte comodità in altri campi della composizione, oltre alla modulazione. Per molte altre funzioni, però, è piuttosto scomodo.

E' usato da artisti come Tiesto, Daft Punk, Deadmau5, Skrillex, Dada Life, Bingo Players, e molti altri.

 

FL Studio

E' un Sequencer progettato per pc, e non è installabile su Mac. Le sue prime versioni non erano  paragonabili agli altri DAW professionali, ma le nuove versioni, dalla 8 in poi, e in particolar modo la 10 e la 11, oltre ad essere allo stesso livello degli altri, presenta certe comodità e facilità che gli altri non hanno. È un programma perfetto per fare dei loop in modo veloce e semplice. E' il più facile da usare, e il più comodo e veloce per le "mosse" più comuni. è tuttavia molto disordinato per funzioni logistiche e di ordine, come per le automazioni. E' piuttosto simile all'altro Sequencer professionale in commercio, Reason.

È utilizzato da artisti come Avicii, Afrojack, Sidney Samson, Laidback Luke, Martin Garrix, e molti altri; ed è il DAW più usato dai Producer agli inizi.

 

Logic Pro

è un multitraccia, nonchè il DAW per eccellenza per Mac, creato dalla Apple stessa, ma non è installabile su pc. E' molto simile come funzioni a Ableton, ma non è specifico sulla modulazione come Ableton, ma presenta delle caratteristiche varie, è una specie di "mix" dei vari multitraccia. 

E' il più usato dagli artisti professionali Electro-House, tra cui gli Swedish House Mafia (e quindi Axwell, Sebastian Ingrosso, e Steve Angello), David Guetta, Hardwell, Nicky Romero, Steve Aoki, Alesso, Thomas Gold, Fedde Le Grand, Sander Van Doorn, Dannic, Dyro, Makj, e molti altri.

 

Cubase e Pro Tools

Cubase e Pro Tools sono due multitraccia molto simili tra loro (differenti in grafica e parametri ma molto simili in funzioni). Sono entrambi usati più per la registrazione che per la produzione musicale (anche se con essi si può tranquillamente produrre). Infatti, la maggioranza degli studi di registrazione utilizza questi due strumenti rispetto a Logic, Ableton o Cubase (anche se Ableton è comunque molto usato da essi), poichè sono specifici e comodi per registrare e effettuare il tracking, la  regolazione volumi e modulazione dei suoni registrati. Sono molto usati anche dai tecnici di Mastering per effettuare i Mix e i Master dei brani, dalle compagnie radiofoniche, e dai tecnici del suono dei Film.

tra i Producer che usano Cubase  ci sono Zedd, gli Infected Mushrooms e gli artisti della Dance And Love (Gabry Ponte, Paki & Jaro, i Tacabrò, ecc..); molti artisti usano Pro Tools per i master e i mix (come David Guetta); artisti al di fuori della musica elettronica che utilizzano Pro Tools sono artisti come Hans Zimmer (compositore di colonne sonore dei film, quali Pirati Dei Caraibi e Il Gladiatore).

 

... Abbiamo visto i più comuni DAW da un punto di vista tecnico e oggettivo, ora vediamoli sotto un punto di vista soggettivo: quelle che seguono sono le opinioni di un esperto su quale DAW scegliere, che ha gentilmente accettato l'offerta di parlarcene in esclusiva per Comediventaredj.it:

 

"Nella mia carriera di Producer e Tecnico del Suono ho avuto modo di provare praticamente tutti i DAW più importanti nel commercio, e di essi ho avuto modo di conoscerne bene tre, i più famosi: FL Studio, Ableton e Logic.
Ho iniziato a produrre con FL Studio. Vi garantisco che è il migliore per imparare velocemente a produrre: semplice da usare, facile da imparare, comodissimo e veolce. Devi sostituire un file audio? basta che scegli quello che vuoi dall'elenco dei tuoi file, e trascini nella playlist quello che hai scelto sul file che vuoi sostituire, ed ecco fatto: il file si sostituisce non solo li, ma da tutte le parti dove avevi messo quel suono; questo per esempio in Logic non si può fare. Vuoi creare un Loop di drums alla veloce? Vai sullo Step Sequencer, e crei un pattern con quelle fantastiche caselline che ti semplificano la vita; in due minuti hai fatto un Loop che con Ableton e Logic ci mettevi almeno dieci volte tanto di tempo, lavorando solo con Piano Roll ed eventi midi da sovrapporre.
Tuttavia, dopo qualche anno ho iniziato a creare progetti di brani sempre più complessi: all'inizio facevo brani con 15 strumenti massimo, ora ne facevo con più di  40, e ognuno di loro aveva bisogno di cinque automazioni come minimo, a volte anche dieci (un effettino di qua, un po' di Pitch di la, per controllare un parametro, poi un'altro.. si fa in fretta a crearne di automazioni quando lavori sul complesso), ed è li che ho iniziato a odiare FL Studio: se c'è una cosa che fa schifo su FL, sono le automazioni: le inserisci nella Timeline come dei Pattern, quindi ti ci vuole un attimo per riempire la timeline solo di automazioni, e non capisci più niente...  <<dov'è il pattern del kick? non lo trovo più... aspetta, e la sua automazione? forse un po' più giù.. ah eccola! Ah no ho sbagliato.. forse l'ho spostata un po' più in la...>> insomma, un casino. è stato quel momento che ho iniziato a voler cercare un'altro DAW, ed è così che sono arrivato ad Ableton.
Sicuramente Ableton è estremamente preciso, ordinato, e con quel programma ci puoi fare di tutto e di più.. Ma a me non è piaciuto particolarmente. Sarà per la sua grafica piuttosto basilare, sarà perchè, abituato alla facilità di FL mi sono smarrito in mezzo alla complessità di Ableton, ma non mi è molto piaciuto. Riconosco però che è un programma davvero professionale, se lo sai usare ci puoi fare davvero di tutto. In ogni caso, l'ho usato un po' di mesi e poi sono passato a Logic.
Con Logic mi sono trovato davvero bene.. è meno complesso da usare di Ableton, ma è molto più ordinato e stabile di FL Studio; senza contare che ha una grafica (a mio parere) spettacolare. Tutt'ora uso Logic, e non mi pento della mia scelta. Con esso ci posso tranquillamente fare 60 tracce, con dieci automazioni l'una, e non mi perdo assolutamente, perchè è tutto ordinato e perfetto (questo lo fa anche Ableton, ma la sua grafica mi faceva perdere comunque). Nella Timeline vedi solo gli eventi MIDI e i File Audio, niente automazioni. Le automazioni sono raggruppate dentro le tracce, e se vuoi vederle premi il parametro "automation" e le vedi tutte... Vuoi vedere solo quelle del basso? Premi Auto Zoom e poi Automation, e vedi una per una solo le automazioni del Basso. Ripremi i due parametri, e le automazioni sono via dalle scatole. Tutto preciso e perfetto. Le cose negative di Logic è che per molte funzioni è scomodo: per esempio, non puoi sostituire un file audio dalla Timeline.. Per sostituirlo devi eliminarlo, e mettere al suo posto quello che volevi nella stessa traccia e nello stesso periodo di tempo della timeline. Se devi mettere un Kick campionato, devi aprire un campionatore (come l'EXS24, già presente in Logic) e creare un nuovo suono, inserendoci dentro il kick scelto come New Zone.. Tempo stimato totale: un minuto circa; su FL Studio bastava trascinare il Kick nello Step Sequencer, ed ecco fatto. Tempo stimato: 3 secondi. E' di queste cose che FL Studio è meglio, ma sinceramente sono bazzecole in confronto all'ordine che da Logic rispetto a FL.
Alla fine dei conti, comunque, credo che si possa fare qualunque cosa con qualunque DAW, in modo diverso, ma lo si fa. Non è il Software a fare la bravura, ma colui che lo sta manovrando."

                                         R.E., Produttore, Dj e Dottore in Ingegneria Del Suono

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