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Nell'articolo Cos'è un Mix abbiamo visto che  cos'è un mix. Ora passeremo a una parte più pratica:


come-mettere-a-tempo-due-brani-dj-1La prima cosa da fare per saper fare un qualunque cambio, e quindi un qualunque mix, è mettere a tempo i brani: per poter cambiare i brani mantenendo sempre lo stesso ritmo bisogna avere due brani che hanno la stessa velocità, ovvero con gli stessi Bpm (Beats Per Minute), in modo che se li sovrapponiamo tra loro si possono allineare i beats e quindi i kick (vedremo più avanti come) in modo che il ritmo dei due brani sia lo stesso. Molte volte capita di trovare già due brani con la stessa velocità, ma capita anche molto spesso di trovare brani di differenti velocità. Basta infatti avere una differenza di 1 bpm (per esempio un brano a 127 bpm e uno a 128) che i due brani vanno in sincronia per qualche istante per poi non essere più a tempo.

 

Come si fa se si hanno due brani con differenti bpm?

Li si mette a tempo, ovvero si aumenta o diminuisce la velocità di un brano per fare in modo che abbia gli stessi bpm dell'altro. Per esempio, se ho un brano a 126 Bpm e un altro a 128, e decido di voler suonare a 128, aumento la velocità del primo brano, fino a farlo arrivare a suonare 128 bpm, come l'altro.

Una regola FONDAMENTALE del buon dj è che, se si può, in un cambio si modifica la velocità NON del brano in uscita, ma di quello in entrata.  Questo perchè a volte è brutto da sentire in pista un brano che di colpo cambia velocità, senza motivo musicale. Ovviamente ci sono diverse eccezioni per questa regola, dipende da che tipo di mix stiamo facendo.

 

Come si cambia la velocità ai brani?

come-mettere-a-tempo-due-brani-dj-2Dipende dallo strumento che state usando. Ogni strumento per dj, consolle o software che sia, ha la possibilità di utilizzare questo particolare parametro che aumenta o diminuisce la velocità: il PitchBend. Il Pitch, infatti, è l'effetto di aumento o diminuzione della velocità.Nei Cdj e nei programmi come Traktor o Virtual Dj, il PitchBend è dato da una specie di "leva verticale" con l'indicatore al centro; più si sposta l'indicatore in alto, più si aumenta il Pitch e quindi la velocità, più si sposta in basso, più si abbassa. (Nella foto a sinistra, potete vedere il PitchBend tipico dei Cdj)

Il Pitch Range è la misura del PitchBend che abbiamo di quel tale strumento, e misura fino a quanto può aumentare di Pitch: i PitchBend completi hanno un range fino a +/- 100% (che viene anche detto Wide), ma alcuni ne hanno meno, come quello del Cdj 100 Pioneer, che arriva solo fino a +/- 16%

Molti strumenti per Dj hanno anche, assieme al PitchBend, il Master Tempo, o KeyLock, che non è altro che uno strumento che blocca la tonalità del brano alla tonalità originale senza modulazione di Pitch: infatti, se questo strumento è disattivato, quando aumenteremo di Pitch il brano, esso aumenterà la tonalità, poichè si sta stretchando, e la abbasserà se abbasseremo il pitch.

Come capisco quanti Bpm ha un brano?

Una volta, quando i Dj mixavano con i Vinili, non avevano strumenti che gli dicessero di quanti bpm era il brano, perciò andavano a orecchio, ovvero sentivano se gli sembrava che il brano in questione fosse troppo veloce o lento, e andavano avanti a tentativi, aumentando un po', abbassando un po', e così via, fino a quando non trovavano la misura giusta. Più il dj era bravo, meno tempo ci metteva a fare questo processo. Bisogna fare la stessa cosa per qualunque strumento che non abbia la possibilità di vedere i bpm, come i vecchi Cdj 100 Pioneer. In questa modalità, ovviamente, i Dj principianti non avevano possibilità di mettere a tempo il brano  in pochi secondi, per poi dedicarsi al cambio.

come-mettere-a-tempo-due-brani-dj-3Nelle nuove strumentazioni per dj, invece, ci sono i Tempo Metering, o Bpm Counter, strumenti che analizzano il brano in pochi millesimi di secondo e ci dicono quanti Bpm ha (nella foto a destra potete vedere un esempio di Bpm Counter, in questo caso quello di Rekordbox).

Sate però attenti! questo processo è molto difficile, e Bpm Counter scadenti sbagliano molto spesso, dando un indicazione di Bpm completamente sbagliata (anche quelli di alto livello sbagliano a volte). I Bpm Metering dei software, come FL Studio, Ableton o Logic, sono i più affidabili; in seconda posizione vanno quelli dei programmi come Traktor e Serato e dei Cdj di alto livello come i Cdj 2000 Pioneer, in terza posizione quelli dei Cdj normali come i Cdj 400 Pioneer, e in ultima posizione quelli dei programmi meno professionali, come Virtual Dj, e dei Cdj più di nicchia come i Gemini.
Dipende poi anche dal tipo di file audio che abbiamo: un brano con molti groove e Kick ben marcati sarà molto facile da analizzare anche per i Bpm Counter scadenti, mentre con Acapelle o musica classica è molto più difficile, e anche i Counter professionali sbagliano.
 

 

Messa a Tempo Manuale

La normale procedura di messa a tempo è quella manuale, ovvero aumentare o abbassare tramite PitchBend il brano in entrata fino a quando diventa della stessa velocità del brano in uscita, e poi, nel momento giusto, riprodurlo in Beat con l'altro brano. Riprodurlo in Beat vuol dire fare in modo che i Beat dei due brani siano congruenti tra loro, ovvero i kick di tutti e due i brani suonino contemporaneamente, in modo che il ritmo di ambedue le canzoni sia lo stesso. Parleremo più avanti di come fare questo processo

 

Il Sync Automatico

come-mettere-a-tempo-due-brani-dj-3C'è anche un altra modalità di messa a tempo: Nei programmi come Traktor, Serato o Virtual Dj, e nei Cdj di alto livello con la possibilità di collegamento usb tra loro, come i Cdj 2000 Nexus, si può avere un comodissimo parametro, che si chiama Sync Automatico. Esso fa automaticamente tutto il faticoso lavoro della messa a tempo, ovvero quando lo clicchiamo, fa in modo che il brano selezionato aumenti/diminuisca di bpm in modo da essere a tempo con l'altro brano in riproduzione. Questo parametro è molto utile, ma molti Dj si rifiutano di usarlo, definendolo come la "morte" del Dj, sostenendo che un vero dj sa mettere a tempo da solo.

 

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