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In questo articolo parleremo delle componenti generiche dei brani Elettronici, ovvero gli strumenti, i suoni, e delle parti varie che compongono qualunque canzone EDM.

Innanzitutto, a cosa servono queste informazioni?
Perchè sono le informazioni di base per imparare a comporre in modo professionale un brano elettronico. Per creare una canzone bisogna lavorare su ogni singolo suono, sul suo rapporto con gli altri suoni, su come "suonano" tutte le componenti del brano assieme. Queste informazioni sono molto utili anche ai Dj, per poter conoscere al meglio i brani che suonano e saperli mixare in modo migliore e più logico.

 

Una volta capito che queste informazioni sono molto importanti, procediamo con la spiegazione!
I Brani elettronici sono composti principalmente da: Kick, Drums, Bassi, Leads, Pad, Vocal, Noise e FX. Vediamoli uno per uno:

 

KICK:

Sono la base di ogni brano elettronico, assieme ai bassi. Senza di loro, la traccia perde il suo senso. Come abbiamo visto nell'articolo La Struttura Dei Brani, i Kick sono dei battiti, dei colpi di cassa, che marcano i Beat (leggi l'articolo La Struttura Dei Brani per ulteriori informazioni su questo).
All'inizio durante la composizione musicale, scegliere quale Kick utilizzare vi potrà sembrare una cosa di poco conto,. Tuttavia scoprirete che non è vero che uno vale l'altro: a seconda del kick che si sceglie, la canzone prende un colore diverso. È una scelta piuttosto importante, poiché il Kick deve lavorare bene con il genere che si sta facendo, con la melodia, la struttura, e i suoni del brano in questione, e con l'idea e il messaggio che vuole trasmettere il brano. Ci sono Kick molto pesanti e aggressivi, Kick leggeri, Kick sporchi come sonorità, Kick secchi come sonorità, eccetera... Per scegliere quello giusto bisogna provarne vari e sentire come stanno con il resto del brano.

 

DRUMS:

I Drums sono il resto della batteria, della cassa, oltre ai Kick. I Loop di drums sono composti da una sequenza logica di suoni di cassa, costruiti attorno al ritmo principale del brano, e lo riempiono, lo abbelliscono, lo rendono più movimentato e vario (per alcuni generi, come la Tech-House, i Drums sono importantissimi). I suoni di cassa sono principalmente i seguenti:

- Clap: I clap sono dei suoni particolari che ricordano i battiti di mani. Ci sono molti tipi di clap: quelli singoli secchi, che sembrano un battito di mani secco di una sola persona, e quelli complessi, che sembrano battiti di mani di molte persone con rimbombo. Nei brani di solito sono usati in due modi: in levare (cioè al secondo e al quarto beat delle battute) come se fosse una "botta e risposta" col Kick; oppure assieme al Kick, a ogni beat, come rinforzo ad esso (per quest'ultima modalità di solito viene usato un clap secco singolo, con un po' di riverbero; mentre nella prima modalità di solito si usa un clap complesso)

- Suoni Percussivi: Sono suoni percussivi tutti i Drums a percussione, che ricordano cioè le percussioni e i tamburi. Fanno parte dei suoni percussivi i Tom, e gli Snare. I Tom di solito vengono usati nei loop per dare un ritmo più movimentato, in stile Reggae, mentre gli Snare sono utilizzati di solito nei Build-Up, per rinforzare la "carica" (per saperne di più sui Build-Up, leggi l'articolo La Struttura Dei Brani).

- Groove: I Groove sono formati da suoni di Drums con frequenze molto alte, che ricordano i suoni dati dai piatti della batteria classica. Fanno parte dei Groove Gli Hat, che si suddividono in Closed Hi Hat e Open Hi Hat. I primi sono suoni brevi e "chiusi", che si sentono poco, mentre i secondi sono suoni con una lunga release, ovvero molto lunghi, rumorosi, e con un lungo riverbero e rimbombo. Una sequenza logica veloce di Hat da un Groove Loop, utilizzato come abbellimento nei brani.

Ormai quasi più nessuno si crea i Drums da zero con dei VST; alcuni si creano i loop con dei drums campionati, utilizzando i Pattern, e modificandoli come vogliono. Molti altri, invece, non fanno nemmeno più questa fatica. Esistono infatti centinaia di Sample Pack, come abbiamo detto nell'articolo Vst e Plug-Ins, contenenti migliaia di Loop con variazioni di tutti i tipi e tutti i gusti. Vengono perciò selezionati quei drums loop in base al tipo di brano che si sta componendo.

 

BASSI:

I Bassi (tradotti in inglese come Basses, differenti dai Low, ovvero i bassi intesi come basse frequenze) sono, per i generi Electro e tutta l'EDM in generale, il fondamento del brano. Senza i bassi, la traccia è vuota, poichè nel Club la gente è attirata a ballare e a mantenere il ritmo dalla Bassline, ovvero Kick+Basso.
Come sonorità il basso riprende il concetto di Basso Acustico della musica leggera, e per i generi Electro è diventato il vero e proprio "protagonista" della canzone, con un suono molto più aggressivo, potente e distorto.

Ci sono migliaia di tipi di basso come sound, ma per convenienza ora divideremo i bassi solo in tre tipi: i Sub bass, i Breakdown Bass, e i Drop Bass.

I Breakdown Bass sono i più frequenti, poiché messi in qualsiasi genere elettronico. Sono i diretti derivati del basso acustico del pop e del rock, che aveva lo scopo di riempire la melodia, ma non doveva essere in prima posizione. Le sue funzioni nell'Electro-House non sono cambiate più di tanto, perciò sono di solito bassi non troppo “pesanti”, con un suono pieno ma leggero, fatto in modo da rimanere in seconda posizione. Sono utilizzati nelle melodie dei Breakdown dei brani, assieme  ai Chord Lead, e nei Drop Progressive. Solitamente Breakdown Bass hanno un giro di note semplici, come seconda voce bassa della melodia, e sono spesso melodie monofoniche.

I Drop Bass sono bassi usati nei Drop electro (per ulteriori informazioni su cos'è il Drop, leggi l'articolo La Struttura Dei Brani). Spesso in certi Drop c'è solo la Bassline, perciò il Drop Bass è in prima posizione, importantissimo. Se si mette un basso per melodia in un Drop, il risultato sarà una completa mancanza di "potenza" al brano. Un buon basso da Drop va costruito bene, dev'essere pieno e completo di quasi tutte le frequenze, e nello stesso tempo che dia “potenza”.
Ci sono moltissimi tipi di Drop Bass, e a seconda del tipo di esso utilizzato il un brano, e dal giro di note (la melodia) creata con esso, il brano prenderà parte a uno stile musicale differente. Per esempio, i due giri di bassi più comuni sono il “basso in levare” e il “basso Saw”. Il basso in levare è sempre esistito nella storia dell'elettronica, già Gigi D'agostino lo utilizzava, lo ha utilizzato Cristian Marchi nel 2008-2009 con i singoli “Love Sex American Express” e “We Are Perfect”, e lo utilizzano tutt'ora artisti come Deorro, Will Sparks e TJR. Questa tecnica di Drop è molto semplice: dei drums formati da solo Kick e Clap, e al massimo qualche Groove dopo qualche battuta, e un basso pieno che da un suono completo, messo in levare. Il Basso Saw, invece, è molto utilizzato da artisti come Nicky Romero, Hardwell e Zedd. Consiste anch'esso in drums semplici, e un basso Saw, ovvero costruito con onde Saw e molta distorsione, che lo rende "cattivo" e "pungente".

I Sub Bass sono tutti molto simili tra loro, e li si possono trovare nei preset di quasi tutti i VST, poichè facili da sintetizzare. Sono bassi, per l'appunto, “sub”, ovvero costruiti con frequenze molto basse, che non li si sentono bene nel brano nell'insieme, ma la loro presenza è indispensabile, poiché rendono la traccia completa e piena. Li possiamo trovare in quasi tutti i Drop di ogni brano, anche se di solito non ce ne accorgiamo. Hanno un suono pulito e perfettamente sinusoidale (alcuni anche un po' Saw). Ultimamente è nata una moda di costruire Drop con Kick Sub, ovvero costruiti con dei Kick molto lunghi, e dei Sub Bass molto potenti, a volume molto alto e saturati (rinforzati e un po' distorti), in modo che riempiano completamente il brano. Sopra di essi si mette un Lead ad alte frequenze, ma il centro dell'attenzione ce l'ha il Sub Bass. Un esempio di questo stile è Animals di Martin Garrix.

 

LEADS:

Nella categoria dei Synths (ovvero tutti gli strumenti virtuali che creano suoni melodici, quindi Bassi, Leads e Pad) si racchiudono in Leads tutti i suoni che possono essere utilizzati per linee melodiche (melodie) principali o assoli. Quindi volendo anche un'assolo di chitarra elettrica può essere definito Lead I Leads sono tutti quei Synths (Strumenti virtuali) con dei particolari La melodia è la chiave della traccia.

 

Ci sono molti tipi di Leads, i più comuni sono:

- I Chord Leads (detti anche solo Chords) sono tutti quei leads polifonici, ovvero con cui si possono suonare più note contemporaneamente, e vengono usati quasi esclusivamente per fare gli accordi, o comunque linee melodiche composte da più voci, non degli assoli. I Chords sono molto utilizzati in tutta la musica elettronica, poichè danno un suono pieno e colmo di tutte le frequenze.

- I Single Leads sono tutti quei leads monofonici, ovvero con cui si suona solo una nota per volta, e quindi hanno delle linee melodiche come degli assoli.

- I Plucked Leads (detti anche solo Pluck) sono tutti quei lead con una release molto bassa, ovvero che durano poco e sembrano quasi un suono "pizzicato", come i violini pizzicati.

I Leads sono utilizzati per le melodie principali dei brani, e per le varie melodie secondarie. Un brano elettronico senza Leads non può esistere, non sarebbe un brano "completo", non avrebbe la "poesia" che differenzia ogni brano dall'altro.

 

PAD:

I Pads sono dei particolari Synth molto simili ai Chord Leads, ma con un suono molto più dolce, continuo , di ambiente e di sottofondo. Il loro scopo è infatti questo: creare un sottofondo al brano; quindi i Pads non suonano mai assoli, ne le melodie principali complete, ma solo gli accordi semplici di esse.

 

VOCAL:

Moltissime tracce sono dotate di un Vocal, ovvero di uno/a cantante o più di uno, che canta una linea melodica in alcune parti del brano. Nella musica pop o leggera il vocale è il centro della canzone. Basti pensare che nel titolo della canzone è specificato solo il cantante, non il compositore della base. Nell'elettronica, invece, è l'esatto opposto: il cantato non è il centro del brano, ma lo è la base, e il Vocal non è altro che un “suono” in più. Infatti nei titoli dei brani elettronici viene messo il nome del cantante come ultimo collaboratore, e se il cantante non è famoso e il vocale del brano è piccolo, a volte viene anche non messo proprio il suo nome. Infatti, nell'elettronica si compone prima il brano instrumental (solo la base) e poi si crea la melodia cantata e il testo, che saranno dipendenti dall'instrumental. Nel pop, invece, si pensa prima alla melodia cantata, e da li si costruisce tutta la base.

Sarà disponibile a breve una guida dettagliata sui vocal elettronici, in cui sarà presente un'analisi di essi, e si vedrà in dettaglio come si compongono, e tutte le specifiche per registrare i cantanti in Studio.

 

NOISE E FX:

Il Noise (detto anche Noize o Vento) è un elemento aggiuntivo, molto importe per le tracce EDM. É così chiamato proprio per la sua natura acustica: se ascoltate un Noise vi viene proprio in mente il vento che soffia. Serve, come i Drums, a rendere più pieno il brano, a riempire quei momenti che sarebbero monotoni e vuoti, a dare più enfasi ai Build-Up, a rendere meno "asciutti" e più scorrevoli i Breakdown e i Drop, e a rendere meno bruschi e drastici i passaggi tra le varie parti del brano (tra intro e Breakdown, tra Build-Up e Drop, eccetera). I Noize si dividono in tre tipi: Uplifter, Downlifter e Atmos.

Gli Uplifter sono posti quando c'è un Build-Up, e servono per aumentare la tensione, la carica. Assomigliano al rumore che fa un aereo quando decolla.

I Downlifter assomigliano, invece, all'atterraggio di un aereo, e servono alla fine di un Intro, dopo una carica oppure all'inizio del Drop, per dare continuità al precedente Uplifter, o per togliere quel senso di “asciutto” che se no avrebbe il Drop senza di esso.

Gli Atmos, invece, sono un tipo speciale di noize, un vento continuo con volume basso e un effetto lieve di Sidechain, e viene posto a volte nei Drop per aumentare di potenza l'attacco del Dro, facendo ricordare all'ascoltatore il "casino" generato da una folla in esplosione di fischi di emozione.

I Noize si possono creare con VST in modo molto semplice (attraverso onde sonore casuali), oppure si possono trovare già fatti nei Sample Pack, nelle categorie FX.

Fanno parte, infatti, degli FX, tutti gli effetti sonori del brano, ovvero quei suoni posti in punti strategici che danno più "colore", come i Noize, degli scoppi di bomba, i rumori di laser, ecc... A far parte degli FX, infatti, ci sono anche i suoni Boom, ovvero le esplosioni, i Real Sounds, ovvero i suoni reali (come il rumore di un clacson o lo strofinio della carta, o un applauso), gli Ambient Sounds, ovvero i suoni ambientali, come i suoni di una foresta, e i Laser Sounds, ovvero i suoni laser.

 

Speriamo che questo articolo per capire i componenti dei  brani e come è fatto un brano EDM ti sia stato utile, ti ricordiamo che puoi trovare tutte le nostre risorse più avanzate nelle nostre Guide Professionali e Corsi per DJ.

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