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In Questo articolo vedremo in sintesi quali sono i processi per comporre un brano elettronico. Il metodo che vedremo è quello digitale, quello usato ormai da tutti gli artisti (una volta si utilizzava il metodo completamente analogico).

 

Innanzitutto si parte con un'idea. Se si sta lavorando a un Remix, si avrà già l'idea di partenza, ovvero le parti del brano originale, mentre se si lavora a un origial, bisogna ideare tutto da zero. Quest'idea non deve per forza sempre essere la melodia principale del breakdown (che di solito accade la maggior parte delle volte) ma anche un loop di drums, o una bassline, o altro ancora. Si "butta giù" l'idea, ovvero attraverso un DAW (guarda il nostro articolo Software per ulteriori informazioni sui DAW) si costruisce l'idea. Una volta effettuato ciò, si procede costruendo le varie componenti del brano; non c'è un ordine preciso, si va ad ispirazione: se, per esempio, si ha costruito una bassline, si può passare a costruire un Single Lead sopra la Bassline, che poi ci da l'idea per il Breakdown del brano in questione, e allora si sviluppa il Breakdown nelle sue varie componenti, eccetera... Oppure se si è partiti da una linea di accordi con un Chord, si passa a costruire le altre componenti del breakdown, come un Single Lead che dia la melodia principale sopra gli accordi, e poi da li si passa a ideare il Drop, eccetera.
Il Build-Up a volte lo si costruisce nel mentre, subito dopo aver costruito un breakdown o subito dopo aver costruito un Drop, oppure se non si ha avuto il colpo di genio nella composizione dei due elementi, lo si costruisce poi dopo aver fatto Breakdown e Drop.

Una volta che si ha il Breakdown, il Build-Up e il Drop, si passa alla stesura vera e propria, cioè alla costruzione dell'intero brano, del secondo Breakdown (se il tipo di brano lo necessita) e del secondo Drop, e infine dell'Extended, ovvero dell'Intro e dell'Outro.

Una volta ultimata la struttura, aggiunto tutti gli strumenti e gli elementi vari, quando si è completamente certi di non voler aggiungere, togliere o modificare i vari strumenti e i loro eventi (le note che fanno e la loro collocazione nella struttura), si procede alla pulizia del suono, alla cura del sound design, ovvero si analizza uno per uno ogni strumento, si controlla se è tutto a posto come eventi, e lo si analizza acusticamente (se ha i processori e gli effetti adeguati), e poi si controlla che rapporto ha con gli altri suoni (si ascolta solo lui assieme a un'altro, poi assieme a un'altro ancora, poi tutti assieme, eccetera) e si cura alla perfezione, cercando di eliminare ogni dettaglio non positivo, a pulire il suono da riverberi eccessivi, o processori che sporcano il suono.

Una volta finito, si procede alle fasi finali, ovvero di Mix e di Master. Il Mix è il controllo dei volumi e il miglioramento di dinamica e equalizzazione di ogni singolo suono, in modo che si rapporti perfettamente con ogni altro suono e il risultato finale sia pulito e perfetto; in pratica è la fase più avanzata della pulizia del suono, ma che lavora più sui suoni assieme che sul singolo suono. Il Master è la lavorazione del suono finale, dopo che sono stati raggruppati assieme tutti i suoni. Nel Master si espande il suono rendendolo più "potente", e lo si lima perfettamente.
Per ulteriori informazioni sul Mix e il master, leggi il nostro articolo Mix e Master.

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