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Legalmente parlando, quella del dj è una professione come le altre, sottoposta a regole. Il dj deve infatti pagare le tasse e ha diritto a pensione ed alle altre agevolazioni lavorative, come per qualsiasi altro lavoro. In Italia, però, la burocrazia del dj è un po' diversa da quella degli altri lavori. In questo articolo analizzeremo questo argomento, e vedremo in dettaglio cosa necessita a un dj per essere un dj in regola.

 


 

PUNTO 1AGIBILITA'

L'agibilità è indispensabile per suonare in un locale o in un evento qualsiasi. Il certificato di Agibilità non è altro che l'autorizzazione dello stato alle imprese dello spettacolo (locali, teatri, associazioni e cooperative) a far operare dei lavoratori nello spettacolo (artisti o tecnici; in questo caso dj) in relazione ad uno specifico evento o a una serie dieventi. In parole più semplici, il locale e il dj, per essere ritenuto un dj in regola, devono far sapere allo stato che il dj suonerà in una tale data e in quel determinato locale: lo stato conferisce dunque una certificazione che garantisce la legalità di questo lavoro (per quella determinata serata). In Italia l'agibilità è data dall'ENPALS, una sorta di INPS ma per il mondo della musica. Il meccanismo per essere in Regola con l'ENPALS è leggermente difficoltoso, per questo lo abbiamo suddiviso in punti:

 

b2 dj-in-regola-enpalsEssere registrato all'ENPALS: ogni Dj per essere in regola per esercitare la sua professione (suonare) in locali o eventi, che sia uno ogni tanto o eventi regolari ogni settimana, deve essere registrato all'ENPALS (più che registrazione è una sorta di immatricolazione), in modo da avere il proprio numero di posizione. Essere registrati all'ENPALS non da di per se obblighi: non bisogna versare alcuna quota di denaro mensile o annuale, è gratuita.
aaa L'iscrizione regolare all'ENPALS non va fatta dal dj, ma dal primo datore di lavoro. In pratica, se tu sei un aspirante Dj che non ha mai suonato legalmente in un locale, ti basterà ottenere un "contratto", cioè un agibilità in un locale, per essere iscritto all'ENPALS. Una volta fatto ciò, per tutti i tuoi lavori futuri i datori di lavoro non dovranno isriverti di nuovo ma semplicemente denunciare la tua prestazione. È qualcosa di molto simile a ciò che accade con i lavori "normali" all'INPS: il lavoratore è iscritto all'ente dal datore di lavoro.
Per quanto riguarda i minorenni la cosa è più complessa: servono alcune autorizzazioni per il lavoro minorile ottenibili presso il Dipartimento Provinciale del Lavoro.

 

b2dj-in-regola-ENPALSOttenere l'AgibilitàQuando il dj deve suonare in un locale, occorre ottenere l'agibilità dall'ENPALS, che va richiesta in un periodo antecedente all'evento. Il dj può richiedere l'agibilità in maniera indipendente, ma non è obbligatorio: il compito di ottenere l'agibilità solitamente spetta al datore di lavoro (il locale);  Il dj dovrà semplicemente fornire le proprie generalità al committente che dovrà occuparsi di richiedere i permessi per l'agibilità. Se il locale non effettua questo compito e durante la serata avvengono dei controlli fiscali, colui che sarà perseguitato legalmente sarà il locale, a meno che il dj abbia precedentemente fatto un accordo con scrittura privata con il committente (il locale), controfirmato in doppia copia e conservato da entrambi, nel quale il committente aveva delegato al dj il compito di provvedere in autonomia alla richiesta di agibilità.
b6 Quindi, in pratica, l'agibilità è qualcosa di molto simile al contratto di lavoro "normale", per esempio il lavoro di un cameriere: se dei controlli fiscali scoprono che in un bar c'è un cameriere assunto in nero, nei casini legali ci andrà principalmente il bar e in minor parte il cameriere. La stessa identica cosa accade con il Dj.
Non si deve richiedere l'agibilità se si suona invece in un evento "privato" (ad esempio un piccolo compleanno a casa di un amico).

 

b2 dj-in-regola-pagare-contributiPagare i Contributi: l'agibilità ha dei costi, o meglio, dei contributi da pagare, proprio come gli stipendi dei lavoratori necessitano dei contributi da pagare allo stato. Ma, come per gli stipendi normali, anche i contributi dell'agibilità vengono pagati in parte dal datore di lavoro. I contributi vengono calcolati sul pagamento del Dj: a seconda di quanto egli verrà pagato nella determinata serata in questione, i contributi saranno diversi. Verrà trattenuto il 23,81% sulla cifra lorda dichiarata ("stipendio" del Dj) sotto forma della "ritenuta d'acconto" che il gestore dovrà versare entro il 26 del mese successivo presso i conti INPS/ENPALS, mentre il Dj dovrà versare in autonomia la "rivalsa ENPALS", ovvero il 9,19%, sempre calcolato sulla cifra lorda dichiarata, entro il 16 del mese successivo tramite modulo F24. Quindi, se per una serata vieni ipoteticamente pagato 100 €, circa 24 € di questi andranno via in contributi, pagati dal datore di lavoro, e 9 € dovrai pagarli tu: a te  rimarranno quindi 67 €. Spesso, però, il cachet del dj è già "tasse escluse", ovvero che il locale ti da 100 € netti, ovvero ai quali è già stato sottratto il costo della ritenuta d'acconto, e tu dovrai solo pagare la rivalsa EMPALS.
aaa Pagare la rivalsa Empals da parte del dj non è necessario quando il dj ha meno di 18 anni, quando è uno studente di 25 anni o meno (dunque uno studente universitario, per esempio) oppure ancora quando l'introito del locale è inferiore a 5.000 € all'anno. Se quindi hai meno di 18 anni, sei uno studente di 18/25 anni, o se il locale dove suoni non arriva a 5.000 € di introiti all'anno, sei esonerato dal versare contributi all'ENPALS, ma ti servirà un certificato di esonero rilasciata dall'Associazione Puntomusic

 

b2Ottenere la Pensioneebbene si, i versamenti che il Dj effettua all'ENPALS non vanno del tutto perduti, ma contribuiranno alla propria pensione. Non c'è un minimo da versare all'anno, ma 120 versamenti ENPALS corrispondono ad un anno contributivo. Questo anno contributivo (fatto da 120 versamenti non necessariamente corrisposti in un anno solare effettivo) può essere accumulato con altre pensioni.

 


 

PUNTO 2MUSICA LEGALE

dj-in-regola-cd-originali-musica-legaleNon basta avere l'agibilità per poter suonare completamente legalmente: per essere dei dj in regola bisogna anche suonare musica legale. Ovviamente, lo stato non tollera che si possa suonare con le canzoni scaricate illegalmente. Come fa a verificare che stiamo suonando con brani legalmente comprati? Semplice: un dj senza autorizzazioni speciali (che vedremo subito dopo) e senza possibilità di verificare che ha acquistato i brani legalmente (vedremo dopo anche questo) può suonare solo con CD o Vinili acquistati legalmente, che hanno quindi bollino SIAE. Perciò ad un dj che suona solo con una gamma di CD acquistati, basta l'agibilità per essere un dj in regola, e se verrà effettuato un controllo occorrerà semplicemente esibire il contenitore di CD (lo esamineranno a fondo per vedere se sono nascosti dei CD masterizzati). Se infatti troveranno un dj con dei CD masterizzati, o delle chiavette (salvo i casi consentiti), verrà multato pesantemente (si parla di cifre molto alte, a volte anche più di mile euro di multa per un pack di una decina di CD). Ma non tutto è perduto: c'è un modo legale per suonare con CD Masterizzati, computer e chiavette per tutti i dj in regola: vediamo come si fa:

 

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dj-in-regola-chiavette-musica-legaleSuonare con Pc e Chiavette:

Se si vuole suonare con brani musicali scaricati (legalmente, quindi su Beatport, iTunes o altri portali di questo genere) dal PC nel quale si sono scaricati tali brani, per legge è sufficiente poter provare in un controllo che tali siano stati acquistati legalmente e che i file suonati siano quelli originali, non delle copie. Come si fa? Semplicemente conservando e stampando (o tenendo salvato nel computer) le ricevute di acquisto di OGNI brano acquistato e presente sul tuo archivio. Sarebbe meglio conservare anche la ricevuta di acquisto del programma in questione che stiamo usando, per esempio Virtual Dj o Traktor, poiché certe volte nei controlli viene chiesto anche quello. 

Questo però, solo se si suona con il PC con il quale si ha acquistato tali brani. Se invece tali brani vengono trasferiti in una chiavetta, in un hard disk o in un altro computer, che siano a pagamento o free download, per poter essere utilizzate devono essere inserite sul sito SIAE dopo aver fatto il contratto per le copie lavoro della SIAE stessa (vedi più in giù), la stessa procedura quindi che si fa suonando con CD Masterizzati

 

dj-in-regola-CD-masterizzatiSuonare con CD Masterizzati: Se si suona con CD Masterizzati, la questione è diversa. Bisogna effettuare la registrazione come dj agli uffici S.I.A.E., e pagare un contributo annuo (che cambia a seconda del tipo di registrazione che si effettua), la famosa "Licenza Dj Online". Con essa si possono suonare le copie lavoro, ovvero copie digitali di brani acquistati online. Con copia lavoro si intende qualunque brano digitale copiato; poichè un CD masterizzato per forza ha in se delle copie dei brani originali (presenti nel computer dove è avvenuta la masterizzazione), per suonare CD Masterizzati è obbligatoria la Licenza Dj Online. Se si ha tale licenza, si possono suonare le copie lavoro compilando ogni serata un Borderò personale (identico a quello per la diffusione, che vedremo nel punto 5), ovvero un elenco delle copie lavoro utilizzate e suonate nell'evento, da inviare alla SIAE ogni volta. Per ulteriori informazioni vi consigliamo di consultare successivamente il sito della SIAE e eventualmente di contattare gli addetti per eventuali domande specifiche.

 


 

 PUNTO 3S.I.A.E. E DIFFUSIONE

 

dj-in-regola-borderò-SIAESpesso ci si confonde e si pensa che a pagare le tasse di diffusione musicale (obbligatorie per qualsiasi evento in cui c'è musica, e il prezzo varia a seconda della grandezza del luogo, del tipo di musica effettuata, e da altre varianti) sia il Dj. Ciò non è affatto vero: a occuparsene, economicamente e organizzativamente, è il locale o l'organizzazione dell'evento in questione; il dj non deve assolutamente pagare le tasse di diffusione. Ciò che deve fare il dj per essere in regola è di compilare il borderò, ovvero il foglio fornito dalla SIAE a seguito del pagamento di diffusione, in cui si deve inserire la lista dei brani che vengono suonati durante la serata. I nomi dei brani inseriti nel Borderò devono essere quelli autentici (non delle diminuzioni o nomi anche solo leggermente diversi) e i nomi degli autori devono essere i nomi di battesimo (quindi per esempio "Robbert Van De Corput" e non "Hardwell").

 

 


 

QUINDI, IN SINTESI...

Riassumendo tutti i punti prima analizzati, il Dj in pratica per essere un Dj in Regola deve:

b-tick Essere Maggiorenne oppure se è Minorenne ottenere i permessi necessari.

b-tick Essere iscritto all'ENPALS dal committente, se già ciò non è stato fatto.

b-tick Ricevere un contributo legale, dunque il locale deve ottenere l'Agibilità.

b-tick Pagare successivamente i contributi necessari nella "Rivalsa ENPALS".

b-tick Suonare CD/Vinili originali.

b-tick Suonare files originali acquistati legalmente online nel computer in cui sono stati acquistati, e conservare le ricevute di acquisto di ogni brano.

b-tick Se si suonano copie lavoro di musica acquistata legalmente (CD Masterizzati oppure chiavette), Pagare la    Licenza Dj Online presso la S.I.A.E. e compilare l'apposito borderò

b-tick Compilare il borderò per la licenza della diffusione, pagata dal locale.

 

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